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Venezia nascosta

Benvenuti nella Venezia più particolare ed interessante.

Ecco alcune cose da scoprire sulla città e i suoi abitanti.

Quali sono i nostri piatti tipici e dove facciamo la spesa, come si trascorre il tempo libero, dove passeggiamo in tranquillità nei luoghi meno frequentati, dove prendiamo il caffè o il gelato nelle giornate primaverili ammirando incantevoli panorami. Quali sono le nostre tradizioni e quali sono gli appuntamenti con le nostre manifestazioni più importanti, come cerchiamo di tenere pulita la nostra città e come cerchiamo di mantenere viva la storia attraverso gruppi di persone meravigliose e generose che si impegnano ogni giorno gratuitamente prendendosi cura di cimeli ed imbarcazioni storiche.

1) Sulle nostre tavole c’è una scelta infinita di cibo

 

I piatti tradizionali tipici veneziani sono preparati anche nelle cucine di ristoranti, trattorie ed osterie e a tale proposito uno de piatti più tipici sono le “sarde in saor”. Un tempo, quando mancava la refrigerazione, il pescato dopo la friggitura, veniva sommerso da un soffritto di cipolle ed aceto, questo procedimento, che manteneva il cibo più a lungo, è rimasto un piatto molto gustoso anche ai giorni nostri. 

 

Fegato alla Veneziana con polenta

Altro piatto tipico

 

Risotto di gò.

Il gò (ghiozzo) è un pesce della nostra laguna. Piccolo e scuro vive nel fondale fangoso ed è considerato di scarso pregio in quanto pieni di spine, ma per gustare comunque il suo delizioso sapore, ecco escogitato il “risotto di gò”.

Il buon brodo di questi pesci, schiacciati ben bene dopo la bollitura, sarà la base dell’ottimo risotto

Dove assaggiare

Desiderate gustare i veri sapori del mare e della laguna? Una delle più tipiche trattorie è la storica “Alla Madonna”, a pochi passi dal Ponte di Rialto, gestita dalla stessa famiglia dal 1954, e tutte le mattine, passando per la Calle della Madonna, ecco le porte aperte già alle 8.00 e tutto il personale seduto ai tavoli con montagne di granceole da pulire e canocchie e gamberetti da sgusciare.

Un lavoro davvero fantastico che mantiene alto il buon nome del locale.

Buon appetito

 

 

2) nel cuore della città pulsa il mercato del pesce

una infinita varietà di prelibatezze di mare e di laguna è esposta sui banchi disposti sotto la bellissima “loggia” dei primi del ‘900 (Veneto inside)

3) ed ecco dove poter ammirare straordinari tramonti o godersi un po’ di sole

Alle Zattere per degustare il famoso gianduiotto sulla terrazza delle zattere oppure a San Pietro di Castello, zona poco frequentata dai turisti, un po’ fuori dagli itinerari. E’ un’isoletta collegata al resto della città da due lunghi ponti spesso ospiti di set cinematografici  o, ancora, il campo San Francesco della Vigna con il bellissimo convento con due chiostri e il piu antico vitigno della città (XIII sec.)

6) una lunga serie di eventi e di manifestazioni popolari accompagna la vita dei veneziani: dal Carnevale di Venezia di antichissima origine,  alla festa della madonna della salute, celebrata dal 1630 in segno di ringraziamento rivolto alla Madonna per la fine della terribile epidemia: la peste. Dal “Redentore”, celebrazione per la liberazione della pestilenza del 1577 (la costruzione periodica di un lungo ponte su barche che collega le Zattere alla Giudecca) alla Regata Storica, ricreazione storica risalente presumibilmente al 942 che nel tempo divenne una vera e propria competizione del remo con tanto di corteo di imbarcazioni d’epoca 

 

 

 

 

7) (Raccolta porta a porta)

 

… E nonostante la poca praticità anche Venezia riesce a differenziare la raccolta dei rifiuti urbani.
Tutti I giorni in molti punti della città, per alcune ore mattutine, ci sono I punti di raccolta: a giorni alterni per carta o plastica e quotidianamente per il secco e l’umido – Trascorso il periodo del stazionamento si passa alla raccolta porta a porta.
Questo elimina l’abbandono dei sacchi di spazzature lungo calli, fondamenta, campi e campielli.

 

8) Servizio postale

 

 

 

Il servizio funziona come nelle altre città, unica differenza: il portalettere non gira in auto o in motorino ma a piedi generalmente tirandosi dietro un carrellino per Il trasporto delle buste o dei pacchetti (si utilizzano barconi da trasporto per I pacchi più ingombranti)

naturalmente bisogna conoscere molto bene la città per via dei numeri anagrafici. Venezia è suddivisa in sestieri ed alcuni contano più di 6000 numeri!

E’ davvero una caccia al tesoro scoprire dove si trovi, per esempio, il n.1 del sestiere di San Marco o di Castello.